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A fianco al numero dell'episodio viene  riportato il titolo originale dell'episodio tradotto in italiano, nella parentesi invece il titolo datogli in Italia dagli adattatori.

a cura di Ayumi-chan e lLuca

Episodio 21: Le rose nere fioriscono di notte (La sosia della Regina)

Sono passati diversi anni da quando Jeanne Valois De la Motte ha lasciato la sua famiglia e molte cose sono cambiate, ed ora è pronta per la sua "grandiosa messa in scena".
Ad una bisca clandestina incontra il
Cardinale De Rohan, molto prodigo con chi gli usa gentilezze è uno spendaccione vanitoso e dalla vita poco onorevole per un alto prelato come lui. Segretamente innamorato di Maria Antonietta, la sua più grande gioia sarebbe quella di sentire la donna accettare la sua presenza e parlargli. la Regina infatti, a causa della sua condotta poco consona al suo ruolo, non vuole avere nulla a che fare con l'uomo e anche la sua sola vista le provoca fastidio.

Jeanne decide d'approfittarne della debolezza del Cardinale De Rohan e si proclama amica intima della Regina agli occhi del Cardinale De Rohan, pronto a credere a qualsiasi cosa pur di vedere realizzato il suo desiderio.

Jeanne inizia così a suggerirgli di scrivere delle lettere a Maria Antonietta che lei stessa recapiterà. A queste lettere seguono ovviamente delle false risposte, scritte da Jeanne con la complicità di un falsario.

Una sera il Cardinale si presenta a Versailles al cospetto della Regina, sicuro di venir ricevuto da lei dopo che la loro situazione sembrava essersi appianata attraverso la loro corrispondenza, ma con sua grande sorpresa appena lo vede, la Regina lo evita malamente. Furente Rohan si reca da Jeanne, la quale riesce con un'altra bugia a calmarlo: "La regina non vuole far saper che nutre una particolare amicizia verso di voi, e vi incontrerà soltanto in segreto."

Nicolas, preoccupato che la storia possa esser sfuggita di mano alla moglie, le chiede come pensa di fare per far incontrare la Regina, così la donna gli presenta Mademoiselle D'Oliva, una prostituta cieca che vive nei sobborghi di Parigi, sosia perfetta delle Regina.

La notte dell'incontro Jeanne conduce Mademoiselle nel giardino di Venere a Versailles, perfettamente agghindata come la Regina, con l'unico compito di di consegnare una rosa Rohan dicendogli:"Voi conoscete i miei sentimenti".
La messa in scena funziona, e il piano di Jeanne può continuare.

Episodio 22: La collana luccica in modo sinistro (Lo scandalo della collana)

Dopo anni di attesa, il sospirato erede al trono di Francia viene alla luce. La coppia reale è al culmine della felicità e così come la popolazione, ma non c'è pace che possa durare a lungo.

Bohmer è un gioielliere, uno dei più conosciuti presso le corti regnanti di mezza Europa e anni prima il Re Luigi XV gli aveva commissionato una collana di diamanti per la Du Barry, ma poi gli eventi avevano travolti i due e la collana era rimasta invenduta, così decide che è arrivato il momento di mostrala alla Regina Maria Antonietta, l'unica regnante in Europa a potersi permettersi di acquistarla, ma contro ogni sua previsione la Regina si dimostra disinteressata a causa dell'elevato costo.

Intanto affranta e piena di cattivi presentimenti riguardanti la figlia Maria Teresa d' Austria muore.

Bohmer ritornato dal suo pellegrinare per le corti d'Europa in cerca di un compratore per il suo gioiello viene a sapere che la contessa Jeanne Valois De la Motte è una carissima amica della Sovrana e così in un incontro nel suo salotto le mostra la sua creazione chiedendole di convincere la Regina Maria Antonietta ad acquistarla.
Jeanne intuendo di poter ricavare una grande somma di denaro mette in atto il suo diabolico piano per impossessarsi della collana. Afferma al gioielliere che riuscirà a convincere la Regina ad acquistarla.
In un incontro con il Cardinale De Rohan, gli dice che Maria Antonietta vorrebbe comprare una collana, di un immensa bellezza, di nascosto da Luigi XVI, che trova la spesa troppo dispendiosa, e per questo motivo ha bisogno di un garante, una persona fidata e questa persona sarebbe lui. Onorato dalle parole di Jeanne, il Cardinale accetta e così avviene l'acquisto della collana.

La Regina ignara di tutto, da tempo ed estranea  ormai della vita di corte, vive nel Petit Trianon con i suoi figli e i più intimi amici.
Qualche mese più le viene recapitata una richiesta di pagamento incomprensibile da parte di Bohmer per la collana, credendo che l'uomo sia impazzito dopo non esser riuscito a vendere il gioiello a nessuno, Maria Antonietta  decide di bruciare la lettera.

Nel frattempo, la guerra d'Indipendenza in America si è conclusa e i soldati che ne avevano preso parte iniziano a far ritorno in Francia, sia Maria Antonietta che
Oscar attendono, ognuna nel proprio modo, il ritorno di Fersen.

Episodio 23: Abile e dura (Il processo)

Non avendo ancora ricevuto il primo pagamento per la collana e oberato dai debiti e debitori Bohmer si presenta a corte chiedendo a gran voce al Re di essere ricevuto dalla Regina e di poter avere quello che gli aspetta e avevano pattuito.

Il caso della collana ha inizio e il Cardinale De Rohan viene convocato a corte poter spiegare cosa è accaduto e perché sull'atto di acquisto della collana appaia la sua firma, l'uomo, anche se con imbarazzo e timore, spiega al Re che la Regina, per voce di Jeanne Valois, gli aveva chiesto di fargli da garante per l'acquisto del gioiello e a riprova di quanto gli mostra l'atto di vendita firmato da Maria Antonietta e da lui sottoscritto e le lettere che lei gli aveva inviato.
A una rapida lettura, Luigi XVI si accorge subito che le lettere sono dei falsi, non solo la calligrafia non corrisponde a quella della Regina, ma sono firmate anche come Maria Antonietta di Francia, forma che, come tutti quelli che vivevano a corte sapevano, non era usata da Maria Antonietta per firmare la sua corrispondenza.
Il Cardinale De Rohan che viene pubblicamente accusato e arrestato e con lui anche tutti i suoi presunti complici: Jeanne, Olivia e il falsario delle lettere e il processo contro di loro può avere inizio.

Per Jeanne la situazione si rivela subito difficile, e così decide di accusare Maria Antonietta come la vera artefice di tutto questo, affermando di essere solo una marionetta nelle mani della Regina, usata e sfruttata per poter soddisfare ogni suo capriccio.

Nonostante il Popolo di Francia sia convinto delle parole di Jeanne, la donna viene condannata al carcere a vita e ad esser marchiata con la lettera V , iniziale della parola "Voleuse" (Ladra).

Anche Nicola del la Motte, che era scappato in Inghilterra prima che tutto lo scandalo scoppiasse per vendere i diamanti della collana, viene condannato in contumacia all'ergastolo, prosciolti invece il Cardinale de Rohan e Mademoiselle D'Oliva, infine il Falsario condannato all'esilio della Francia.
Ma la vera sconfitta in questo processo si rivelò esser Maria Antonietta ritenuta, dal popolo e da alcuni nobili, come la vera responsabile di tutto.

Episodio 23: Adieu, mia giovinezza (Una fuga misteriosa)

Non è che passato poco tempo dalla conclusione del processo, che il nome di Jeanne Valois De la Motte ritorna sulla bocca di tutti.
La ragazza riesce misteriosamente a fuggire dalla prigione in cui era stata rinchiusa dopo la sua condanna e protetta da un nobile molto influente, la cui identità non venne mai scoperta e misteriosa anche alla stessa Jeanne, inizia a pubblicare le sue memorie in cui racconta la sua vita e tutti i segreti di Maria Antonitta. Contenuti del tutto inventati, ma a cui il popolo crede ciecamente.

Ad Oscar viene affidato il compito di trovarla e riportarla in carcere. Ma nonostante il grande dispiegamento di forze, trovarla sembra del tutto impossibile.

Nel frattempo Rosalie si trova di fronte a diverse scelte, infatti la ragazza riceve una lettera dalla sorella, Jeanne, in cui le rivela il luogo del suo nascondiglio mettendola così tra due fuochi, da una parte proteggere la sorella e dall'altra informare Oscar, ma non è tutto anche la Contessa De Polignac la mette di fronte a due alternative, la prima quella di andare ad abitare con lei a corte e diventare una Polignac la seconda di rifiutare la sua proposta e di continuare a vivere con i Jarjayes, ma in questo caso lei farà di tutto per screditare Oscar rivelando non solo che era impossibile che il Comandante non sapesse cosa un suo sottoposto, Nicolas De la Motte, stesse tramando ma che in casa sua ospita la sorella di Jeanne Valois.
Temendo per Oscar Rosalie cede al ricatto della Polignac e decide di trasferirsi a corte con lei, ma prima di farlo lascia la lettera che Jeanne le aveva scritto affinché Oscar possa andare e catturarla.
Letta la lettera, Oscar vorrebbe del tempo per riflettere sul da farsi, ma una soffiata da parte di un nobile, indica al Consiglio di Stato dove si nasconde Jeanne che manda Oscar per arrestarla.

Quando Oscar arriva al nascondiglio di Jeanne trova davanti a se una donna stanca e consumata dalla vita, decisa a non lottare più e André fa appena in tempo a far notare che il nascondiglio è pieno di polvere da sparo e a correre fuori che tutto esplode portando con se la giovane Jeanne e suo marito Nicolas che abbracciati uno fronte all'altro si giurano amore eterno.
La morte di Jeanne non possono però cancellare le sue maldicenze sui nobili, sulla corona e su Maria Antonietta che hanno ormai per sempre segnato la loro immagine.

Episodio 25: Minuetto d'amore non corrisposto (Cuore di donna)

Dopo sette anni di lontananza il Conte di Fersen ritorna in Francia.
Inizialmente il COnte vorrebbe fermarsi solo il tempo di riposarsi del viaggio in Francia, senza incontrare o avvisare Maria Antonietta per paura che i sentimenti che prova per lei e che con fatica ha represso dentro di se possano riesplodere, ma poi saputo dell'odio che sia il popolo che la nobiltà hanno iniziato a nutrire per la Regina decide d'incontrarla e di dedicare la sua vita a proteggerla.

Nel loro incontro Maria Antonietta non può trattenere le lacrime per la gioia di rivedere Fersen e l'uomo molto preoccupato per la sua incolumità le chiede di ritornare a Versailles, di riappacificarsi con la nobiltà e di allontanare la Contessa De Polignac che in tutti questi anni non ha fatto altro che approfittarsi della sua bontà e ingenuità.

Il cuore di donna di Oscar non può più nascondere i suoi sentimenti verso Fersen ne è innamorata e soffre perché lui ha scelto ancora una volta Maria Antonietta a lei.
Oscar decide così di presentarsi a un ballo a corte in abiti femminili sotto le mentite spogli di una Contessa straniera in visita in Francia.
Tutta la sala rimane abbagliato dalla sua bellezza e Fersen timidamente le si avvicina chiedendole di ballare con lui.
Le loro mani si toccano, lui la stringe a se, e subito inizia a parlare di una donna bella e dall'animo buono che le assomiglia e che nasconde il suo corpo dietro una divisa impedendo a qualsiasi uomo di avvicinarsi a lei e che per lui è il suo migliore amico.

Migliore amico!

Oscar fugge  lasciando Fersen in mezzo alla sala da ballo, e mentre si allontana la consapevolezza che l'uomo non potrà mai innamorarsi di lei l'attanaglia il cuore. E' arrivato il momento, dopo molti anni, che lei rinunci a Fersen e al suo amore e che metta a tacere il suo cuore di donna.

Episodio 26: Voglio vedere il Cavaliere nero  (Il Cavaliere Nero)

Da un certo periodo i nobili sono terrorizzati dalla figura del Cavaliere Nero, un ladro che ruba solo presso le loro casa e poi dona la refurtiva ai parigini.
Oscar è deciso ad arrestarlo e insieme ad André mettono a punto un piano, far vestire e passare il ragazzo come il Cavaliere Nero fino a farlo uscire allo scoperto.
Così sera dopo sera André s'introduce nelle case dei nobili per derubarli, fino a quando una sera il vero Cavaliere Nero esce allo scoperto, i due iniziano a lottare fino a quando il Cavaliere Nero con ferisce all'occhio André.

Nel frattempo Rosalie ha abbandonato la famiglia De Polignac ed è ritornata a vivere a Parigi, tra il popolo che sente essere la sua vera famiglia.

Episodio 27: Anche se perdessi la luce...  (Un rischio calcolato)

L'occhio di André è gravemente ferito, ma fortunatamente la sua vista sembra esser salva, seppur il medico si raccomanda alla Nonna e André di evitare qualsiasi fonte di luce finché non sarà completamente guarito o rischierebbe di perdere la vista.

Nel frattempo Oscar continua a dare la caccia al Cavaliere Nero dopo la sua fuga nella notte in cui ha ferito André, inoltre è sempre più convinta che egli abbia qualche legame con il Duca D'Orleans.
Ogni inseguimento al Cavaliere Nero infatti finisce sempre davanti alla residenza del Duca. Così Oscar decide di andare direttamente da lui per chiedergli spiegazione. Il Duce nega a gran voce di aver legami con il Cavaliere Nero, eppure nascosto nell'ombra l'uomo osserva i due e decide di rapire Oscar per chiedere al Generale un riscatto.

La Nonna informa André che da due giorni in casa non si hanno più notizie di Oscar, da quando si è recata alla residenza del Duca D'Orleans e per questo sono tutti in pensiero. André decide così d'indossare nuovamente, togliendosi la benda che proteggeva l'occhio ferito dalla luce, i panni del Cavaliere Nero e di andare a salvare Oscar.

Il piano di André funziona, a Palazzo D'Orleans tutti lo scambiano per il Cavaliere Nero e così riesce facilmente a introdursi e a liberare Oscar che decide di non andarsene senza prima aver arrestato il vero Cavaliere Nero.

Approfittando del loro vantaggio Oscar e André riescono facilmente a catturare l'uomo, anche se Oscar è costretta a ferirlo. I due decidono di portarlo a Palazzo Jarjayes perché possa guarirlo dalla ferita prima di consegnarlo alle autorità, e qui André chiede ad Oscar di lasciar andare il Cavaliere Nero, dietro cui scopriamo celarsi Bernard Chatelet, l'unico che in fondo seppur in un modo sbagliato si è occupato della povera gente.

Oscar decide di esaudire il desiderio di André, e lascia andare Bernard accompagnandolo a casa di Rosalie affinché la ragazza possa prendersene cura fintanto che l'uomo ne avrà bisogno.

Nel frattempo il dottore visita nuovamente André scoprendo che a causa del suo gesto il suo occhio sinistro è rimasto cieco.

Episodio 28: André, limone verde  (Un innamorato respinto)

Il principe Louis Joseph viene colto da una febbre alta che compromette il suo già cagionevole stato di salute.
Maria Antonietta preoccupata per la situazione del figlio si rifugia in chiesa dove chiede aiuto a Dio e lo prega di salvarlo in cambio della sua vita. Fersen impotente per la situazione osserva da lontano e decide che è arrivato il momento di chiarirsi con Oscar e sapere se la Contessa con cui ha ballato tempo fa era veramente lei.
Oscar, pur non ammettendolo apertamente, confessa a Fersen quali erano i suoi sentimenti e l'uomo tra le lacrime, con la consapevolezza che ormai la loro amicizia è finita, le risponde che forse se avesse capito quale donna si nascondeva dietro quell'uniforme la vita di loro tutti sarebbe potuta esser diversa e che per lui lei rimarrà per sempre il suo migliore amico.

L'occhio di André è gravemente ferito, ma fortunatamente la sua vista sembra esser salva, seppur il medico si raccomanda alla Nonna e André di evitare qualsiasi fonte di luce finché non sarà completamente guarito o rischierebbe di perdere la vista.

Il giorno dopo l'addio con Fersen, Oscar chiede a Maria Antonietta di poter lasciare il suo incarico da Comandante della Guardia Reale, seppur promettendo di rimanerle per sempre fedele qualsiasi sarà la sua nuova carica.

La sera Oscar avvisa André di aver dato le sue dimissioni a Maria Antonietta e di aver deciso di vivere come un uomo e che per questo motivo lei non avrà più bisogno di lui. André bloccando Oscar dai polsi le dice che è inutile che tenti di fuggire da lei stessa e dai suoi sentimenti e che per quanto tenta di fare e di nascondere lei rimarrà per sempre una donna.
E con un impeto di forza e passione bacia Oscar, buttandola sul letto le strappa la camicia, ma subito si ferma chiedendole perdono e ribadendole che però lei sarà per sempre una donna e che da vent'anni lui è innamorato proprio di quella donna.

Episodio 29: Una marionetta che inizia a camminare (Una nuova vita)

Maria Antonietta comunica ad Oscar di esser riuscita a trovarle un posto come Colonnello della Guardia Nazionale, mettendola però in guardia che si troverà di fronte dei soldati famosi per la loro indisciplina e che potrebbero esser contrari a venir comandati da una donna.

I timori della Regina si dimostrano ben fondati e Oscar si vede la propria autorità non rispettata e accettata dai soldati, inoltre con sua grande sorpresa tra gli arruolati vi trova anche André che senza dirle nulla a deciso di diventare un soldato per starle ancora una volta vicino e poterla proteggere.

Ma le sorprese non sono finite qui e al suo ritorno a casa al secondo giorno scopre dalla Nonna che Il
Conte Girodel nel pomeriggio ha parlato con il Generale suo Padre, chiedendole il permesso di poterla sposare!!

Episodio 30: Tu sei la luce io sono l'ombra (La sfida di Oscar)

I soldati della Guardia Nazionale rifiutano ancora la presenza di Oscar al loro commando e anche André inizia ad ad avere problemi, infatti tra loro è iniziata a circolare la voce che per diversi anni lui sia stato l'attendete di Oscar e ora i più pensano che lui sia lì per spiarli.

Ma l'animo di André è turbato e ferito per la notizia che il Generale Jarjayes ha deciso di dare presto in sposa Oscar, egli infatti preoccupato per la sorte della figlia nella nuova Francia che si sta' creando la vorrebbe lontana dall'esercito e ridarle quel suo esser donna che al momento della sua nascita le ha tolto. Così in collaborazione con il Generale Boiulle decide di organizzare una festa in onore di Oscar dove invitare tutti i nobili più importanti e cercare insieme ad Oscar l'uomo più adatto a lei, ma alla festa Oscar, al contrario della richiesta del Padre d'indossare il suo abito migliore, di truccarsi e acconciarsi i capelli in modo più femminile, si presenta in uniforme e subito dopo esser entrata ringraziando tutti i partecipanti afferma che quella non una festa per lei visto che non c'é nemmeno una dama da far ballare, e così facendo esce.

Nel frattempo a Parigi c'é un nuovo criminale che uccide i nobili più importanti e influenti,
Saint Just, amico di Robespierre e Bernard che scambiando il Generale Jarjayes con il Generale Boiulle gli spara, fortunatamente ferendolo in maniera non grave.

 
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