ベルサイユのばら
Versailles no bara Versailles no Bara ----------------------------------------------

a cura di Beralia


MostraDomenica 27 Marzo dalle ore 16.00 alle ore 17.30 (per un massimo di 250 partecipanti) all'interno di una sala interna al Museo Internazionale del Manga, durante la quale si stava svolgendo una mostra dedicata a Le Rose di Versailles, Riyoko Ikeda ha incontrato i suoi fans.

Quella qui di seguito è un resoconto della chiacchierata dell'incontro:

L'idea di realizzare Le Rose di Versailles, nasce in Riyoko Ikeda a 17 anni dopo la lettura della biografia di "Maria Antonietta" di Stefan Zweig, anche se ancora non sapeva come avrebbe tradotto e trasformato la storia.

A 21 anni Riyoko Ikeda debutta nel mondo dei manga, realizzando brevi one-shot, e la sua popolarità tra i lettori inizia a poco a poco a crescere così un giorno si presentò dal suo editore con il progetto de Le Rose di Versailles. Tuttavia la Casa Editrice (Shueisha) e il suo editore erano poco convinti sulla forza dell'idea e sull'interesse che un manga del genere avrebbe potuto generare tra le loro lettrici, ma Riyoko Ikeda non si arrese e la sua fiducia e la sua volontà convinsero alla fine i rappresentati della Shueisha a darle una possibilità, iniziò così la serializzazione de Le Rose di Versailles con la condizione che se al minimo calo d'interesse da parte del pubblico verso la storia essa sarebbe stata sospesa immediatamente.
Per Riyoko Ikeda, Le Rose di Versailles diventano una sfida. Inizia a documentarsi e ricercare anche nella storia della propria famiglia idee e documenti che potessero tornarle utili e crea così il personaggio di Oscar, in modo che possa diventare un modello di forza e bellezza per le giovani donne giapponesi.

Col procedere del manga e della storia, Riyoko Ikeda sente la necessità di sviluppare anche altri personaggi, oltre a quello di Oscar e Maria Antonietta, come ad esempio quello di Fersen, André e Rosalie, creando sempre di un più un intreccio quasi indistinguibile tra reale e finzione.

Con Le Rose di Versailles, Riyoko Ikeda rivoluziona il mondo di concepire gli shojo manga, non soltanto a livello di storia e personaggi, ma anche nel suo lato grafico. E' sicuramente interessante sapere che fino ad allora Riyoko Iekeda non aveva mai preso lezioni di disegno o pittura, fu così che decise di chiedere aiuto e consiglio a un professore di Arte presso la sua università, per capire come colorare e realizzare al meglio le illustrazioni di questa sua nuova serie. Il suo insegnante le mostrò così i lavori di Yoshiko Nishitani che furono per lei come un fulmine a ciel sereno.

Le Rose di Versailles, veniva pubblicato su Margareth a ritmo di un episodio a settimana, all'inizio del manga Riyoko Ikeda si avvalse dell'aiuto di un solo assistente, ma ben presto il loro numero crebbe a tre. Il lavoro dei suoi assistenti consisteva nel cancellare le linee in matita e nel realizzare i personaggi di sfondo nelle scene di folla.

Il successo di Riyoko Ikeda e del suo manga cresce di episodi in episodio, sebbene il manga de Le Rose di Versailles nasce per un pubblico femminile, non sono pochi gli uomini che già all'epoca s'interessano e leggono il suo lavoro e ben presto la sua storia supera i confini del Giappone.
Anche se la storia e i personaggi del manga si muovono in Europa, essi sono fortemente influenzati da quella che all'epoca la società e realtà Giapponese, ed è anche contro questa che Riyoko Ikeda cerca di battersi con Oscar, dimostrando come la "felicità delle donne non dipenda sempre e soltanto dagli altri" o come esse "non debbano vivere per far felice un uomo".
Riyoko Ikeda realizza Oscar non pensandola come uomo o donna, ma come essere umano e come tale con una sua personalità, delle sue idee, dei suoi sogni e una sua forza.
All'inizio della serializzazione del manga de Le Rose di Versailles, Riyoko Ikeda, ha inoltre dichiarato, che non sapeva come sarebbe evoluto il rapporto tra Oscar e André e che quest'ultimo era solo uno dei candidati che aveva in mente che avrebbe potuto far breccia nel cuore del bel comandante.

Infine Riyoko Ikeda ha parlato della sua esperienza in Italia durante il Festival Letterario di Novello, di come è stata accolta con grande entusiasmo e del piacere di essersi potuta confrontare e incontrare scrittore dei generi più diversi.

L'incontro si è infine concluso con un messaggio di Riyoko Ikeda chiedendo al suo pubblico di non dimenticare mai quando si leggere un manga o un libro come il contesto sociale e culturale di quando è stato realizzato e di cercare di essere sempre obiettivi anche davanti a lavori che ci piacciono.
 

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N.B. Le immagini provengono tutte dal sito ufficiale di Riyoko Ikeda
e sono qui a scopo puramente dimostrativo.

 

 
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